Firme di donatori illustri

Sfogliando i volumi della Biblioteca ci si può imbattere nelle firme di studiosi che hanno donato le loro opere agli scavi di Ostia o al loro Direttore. Sin dall’epoca di Vaglieri, la Biblioteca è stata un luogo di ritrovo e di scambio di idee per gli studiosi di Ostia e di antichità romane in generale. Uno dei primi frequentatori è stato lo storico Jérôme Carcopino (1881-1970), celebre per i suoi studi sulla vita quotidiana a Roma che molto devono alle scoperte archeologiche di Ostia: in uno dei suoi primi scritti, lo studioso francese non risparmiò le lodi alla “ricca biblioteca di consultazione” creata da Vaglieri a Ostia (figg. 9-12). Altre firme illustri sono quelle di Thomas Ashby (1874-1931), celebre studioso della Campagna Romana, e di Amedeo Maiuri (1886-1963), per molti anni direttore degli scavi di Pompei. Altre firme sono giunte a Ostia per vie traverse, come la dedica di Luigi Pigorini su uno dei suoi estratti: il celebre archeologo, padre degli studi preistorici italiani, donò questo articolo ad Arturo Calza, giornalista e padre di Guido, che verosimilmente lo ereditò inserendolo nella sua biblioteca privata.

 

Fig. 9. A sinistra, Jérôme Carcopino in visita agli scavi di Ostia all’inizio del Novecento (PaOant, AF, neg. B 3923). A destra, dedica sull’estratto Notes d’archéologie algérienne (1902), Biblioteca Ostiense.

 

Fig. 10. A sinistra, Thomas Ashby (© Wikimedia Commons). A destra, dedica sull’estratto Antiquae statuae urbis Romae (1920), Biblioteca Ostiense.

 

Fig. 11. A sinistra, ritratto di Luigi Pigorini (© Wikimedia Commons). A destra, dedica sull’estratto Scavi del Palatino (1907), Biblioteca Ostiense.

 

Fig. 12. A sinistra, Amedeo Maiuri (© Parco archeologico di Pompei). A destra, dedica sull’estratto Statuetta eburnea di arte indiana a Pompei (1939), Biblioteca Ostiense.

 

(Dario Daffara)