Venerdì 19 giugno alle ore 10.30 si terrà l’inaugurazione del nuovo capanno da birdwatching Aves ostienses su via della Foce. Un accordo triennale per valorizzare il patrimonio naturale all’interno degli Scavi, promuovere l’integrazione didattica e turistica tra biodiversità e storia, e attivare una stretta sinergia con la vicina Oasi Lipu CHM Ostia.
Coniugare la millenaria memoria storica di uno dei siti archeologici più importanti al mondo con la tutela e la valorizzazione di un ecosistema naturale unico. È questo l’obiettivo della convenzione triennale siglata tra il Parco Archeologico di Ostia Antica, rappresentato dal Direttore Alessandro D’Alessio, e la Lipu/BirdLife Italia in persona del Presidente Alessandro Polinori.
L’accordo formalizza e consolida una collaborazione già avviata negli anni, inserendo organicamente le azioni di monitoraggio scientifico e salvaguardia della biodiversità all’interno dell’esperienza di visita del Parco, situato nella cornice di eccezionale valore della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

Il capanno da birdwatching “Aves ostienses”: una finestra sulla natura degli Scavi
Fulcro operativo di questa sinergia sarà l’area di via della Foce, dove il Parco ha affidato alla Lipu la gestione tecnica e operativa di un’area comprendente il nuovo capanno per il birdwatching, denominato “Aves ostienses”, e l’uso della limitrofa “Casetta del Custode n. 4” come struttura tecnica. La Lipu si farà carico della manutenzione ordinaria della struttura, mentre la manutenzione straordinaria e la cura dell’area verde circostante verranno gestite in pieno accordo con il Parco, garantendo interventi mirati al mantenimento degli habitat.
L’importanza naturalistica della zona
L’area degli Scavi non è solo uno scrigno di monumenti, ma un territorio vivo, strettamente interconnesso con gli ecosistemi del Tevere e del litorale. Attraverso censimenti dell’avifauna e il monitoraggio degli indicatori ecologici curati dagli esperti della Lipu, la convenzione permetterà una gestione sempre più consapevole e sostenibile del sito, dimostrando come la tutela monumentale possa convivere perfettamente con la protezione della fauna selvatica e di habitat preziosi.
Didattica, turismo e l’integrazione natura-archeologia
L’accordo punta a trasformare il Parco in un laboratorio a cielo aperto per l’outdoor education e il turismo sostenibile. Sono previste visite guidate tematiche di “archeo-natura” e sessioni di birdwatching a cura del Gruppo Birdwatchers della Lipu Ostia, oltre alla progettazione di una
nuova pannellistica didattica per illustrare ai visitatori l’ecosistema del sito. Questa integrazione consentirà a studenti, cittadini e turisti di comprendere il legame indissolubile tra la storia umana e l’evoluzione del paesaggio naturale circostante.
Sviluppi futuri e la rete con l’Oasi Lipu di Ostia
La vicinanza strategica con l’Oasi Lipu di Ostia – Centro Habitat Mediterraneo (CHM) – attiva dal 2001 e già sito di rilievo internazionale per l’avifauna con oltre 220 specie censite – apre la strada a straordinarie prospettive future. L’obiettivo a lungo termine è la creazione di un vero e proprio corridoio ecologico e culturale sul litorale romano, che possa giungere a coinvolgere anche l’Area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano (Fiumicino).
Tra i futuri sviluppi già previsti dalla convenzione, le parti valuteranno interventi di ripristino ambientale in aree specifiche del comprensorio archeologico. Tali interventi potranno includere la piantumazione di essenze autoctone, la rinaturazione di fossi o zone umide marginali e la creazione di micro-habitat per la fauna, incrementando così la resilienza ecologica del territorio.
Appuntamento venerdì 19 giugno: la presentazione e il rilascio del rapace
L’inaugurazione dell’area e la presentazione ufficiale della convenzione avranno luogo venerdì 19 giugno, alle ore 10.30 presso il capanno su via della Foce.
A coronamento dell’iniziativa e come simbolo della ritrovata sinergia tra tutela storica e salvaguardia faunistica, al termine della presentazione si terrà un momento di forte impatto emotivo e scientifico: la liberazione di un rapace curato e riabilitato presso il CRFS (Centro Recupero Fauna Selvatica) Lipu di Roma.
Il Parco archeologico di Ostia antica è non solo un parco archeologico – ha dichiarato il Direttore del Parco, Alessandro D’Alessio – uno dei più grandi d’Europa, ma anche e per certi versi specialmente un comparto naturalistico e un distretto di biodiversità di primaria importanza nel territorio del Comune di Roma e del Comune di Fiumicino. Siamo particolarmente fieri dunque di aver siglato con la LIPU e con il suo Presidente, l’amico Alessandro Polinori, la Convenzione per il progetto “La biodiversità nelle aree del Parco …”, a ribadire e sancire una sinergia già molto proficua e decisamente promettente, che riserverà ai visitatori degli Scavi di Ostia oggi, come delle altre sedi di nostra competenza a seguire (Necropoli di Porto all’Isola Sacra e Porti Imperiali di Claudio e Traiano), un’eperienza unica e normalmente inedita nei luoghi della cultura italiani. Un particolare ringraziamento, oltre che alla Lipu e agli amici birdwatchers, voglio esprimere a Silvia Breccolotti, Funzionaria Architetto del Parco, grazie al cui impegno assiduo disponiamo ora di un’infrastruttura leggera e del tutto adeguata all’osservazione discreta dell’avifauna (e non solo) che popola o frequenta il sito.





