News

IN HOC SIGNO: pubblicato il catalogo della mostra in corso al Castello di Giulio II

Il Castello di Giulio II ospita negli appartamenti papali la mostra "IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto". A corredo della mostra il Parco ha pubblicato il catalogo, a cura di A. D'Alessio, D. Daffara, C. Genovese, curatori della mostra.
copertina catalogo in hoc signo

Fino al 21 novembre 2026 il Castello di Giulio II ospita la mostra “IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto” dedicata alla diffusione del Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense a partire dal IV secolo d.C.

E’ la prima volta che il Parco affronta il tema dell’età tardoantica a partire da un punto di vista particolare, quello del Cristianesimo che gradualmente dapprima convive, e poi soppianta i culti precedenti. Ostia, città portuale multietnica, mostra per tutta l’età tardorepubblicana e poi imperiale una presenza variegatissima di culti, sia attinenti il pantheon romano tradizionale, che culti orientali. L’affermarsi del Cristianesimo avviene dunque in un tessuto sociale già molto aperto alla convivenza di più religioni.

Così come in mostra, il catalogo racconta dapprima questo fenomeno di convivenza, per poi soffermarsi sulla diffusione del nuovo Credo; si prendono poi in considerazione i contesti archeologici nei quali è evidente l’attestazione della nuova religione, a Ostia, nel suo suburbio, infine a Portus e all’Isola Sacra. Oltre alla descrizione dei contesti e alle schede dei reperti esposti, il catalogo contiene anche dei saggi scientifici che raccordano la situazione di Ostia e Porto con la lettura più generale della diffusione del Cristianesimo a Roma.

Il catalogo della mostra è in vendita presso il bookshop degli Scavi di ostia.

Sinossi

Dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Portus, la mostra “IN HOC SIGNO” espone opere poco note o in qualche caso proposte per la prima volta al
pubblico, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto nel territorio tra IV e V secolo con la diffusione di simboli religiosi universali e pervasivi in ambito sia pubblico che
privato. Tale cambiamento culturale si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità, determinando l’affermarsi di temi e immagini che
si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo. Dopo una lunga convivenza con le religioni politeiste, nel IV secolo il cristianesimo può diffondersi liberamente prima
in città e poi nel suburbio, comparendo sotto forma di simbolo specialmente sugli oggetti legati alla vita quotidiana. In questo periodo, le due città vedono la costruzione di grandi
basiliche cattedrali e altri luoghi di culto, le cui vicende nel corso del tempo riflettono quelle delle comunità e degli insediamenti circostanti. Il territorio alla foce del Tevere mostra
una certa vivacità ancora nell’alto medioevo, con la realizzazione di nuovi arredi liturgici nelle chiese e la creazione di nuovi insediamenti che ereditano il ruolo delle antiche
città. Infine, la memoria della cristianità si mantiene nel Rinascimento e nell’età moderna grazie a piccoli luoghi di culto, dai quali partirà la riscoperta delle antichità cristiane
con gli scavi degli ultimi due secoli.

Di seguito l’indice del volume:

Prefazione, Alessandro D’Alessio

Sezione I. Dal politeismo al monoteismo
Politeismo e monoteismo: la diffusione del cristianesimo a Ostia e Porto, Cristina Genovese

Sezione II. Il segno della vittoria
Il segno della Vittoria, Dario Daffara

Sezione III. Memorie dal suburbio: la basilica di Pianabella, Dario Daffara

Sezione IV. Porto e la Basilica Portuense, Marina Lo Blundo

Sezione V. La basilica di S. Ippolito all’Isola Sacra, Cristina Genovese

Sezione VI. Dalle Basiliche: alcuni dati di bioarcheologia, Paola Francesca Rossi, Prisca Solaini, Sandra Terranova, Elena Vaccaro,
Serena Vaccaro

Saggi
La chiesa episcopale costantiniana di Ostia, Sabine Feist, Michael Heinzelmann, Norbert Zimmermann

Epigrafia cristiana a Ostia e Porto, Donatella Nuzzo

In hoc signo. Monete e cristianesimo a Ostia tardoantica, Emanuela Spagnoli

Il Patrimonio Biologico del Parco archeologico di Ostia antica: studio e tutela di comunità umane del passato, Paola Francesca Rossi

Il paesaggio ostiense e portuense nell’alto medioevo: domuscultae, curtes e civitates, Martina Bernardi

I secoli dimenticati del cristianesimo ostiense: dal Rinascimento all’età moderna, Roberta Ruotolo

Per una storia dell’archeologia cristiana a Ostia, Dario Daffara

Bibliografia