I Marmi – Piazzola 11 – Giallo antico (marmor numidicum) e alabastri vari
Il giallo antico venne importato a Roma sin dalla fine del II secolo a.C.
Usato soprattutto per lastre di rivestimento e fusti di colonna, di cui è noto un generoso donativo dell’imperatore Tacito (275-276 d.C.) a Ostia.
Campione di alabastro listato o fiorito dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
Campione di alabastro a pecorella dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
Campione di giallo antico dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
I blocchi qui esposti, importati già nel I secolo d.C., furono tuttavia impiegati solo in epoca tarda, come testimonia il loro rinvenimento nell’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina.
Tarsia marmorea in giallo antico dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina
(De Masi 2005)
Tarsia marmorea in giallo antico dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina
(De Masi 2005)
Il blocco in alabastro a pecorella dall’Algeria e i due rocchi in alabastro listato (o fiorito) dall’Asia Minore, simili ad altri rinvenuti a Roma, dovevano essere destinati alla produzione di lastre di rivestimento.
Roma, Museo delle Civiltà. Dettaglio del pavimento dall’edificio dell’opus sectile in giallo antico, pavonazzetto, serpentino e porfido rosso egiziano
(De Masi 2005)
Ostia. Rinvenimento dei blocchi in giallo antico durante gli scavi dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina nel 1959
Museo Ostiense. Trapezoforo in alabastro a pecorella
(Bruno M. 2019)