Questo vasto e articolato complesso sorge nel settore nord-occidentale della città, non lontano dal Tevere.
L’edificio attualmente visibile risale all’epoca degli imperatori Antonini e Severi (con le fasi principali databili al 145-150 e al 190-200 d.C.) ma si imposta su strutture preesistenti.
Sebbene oggi si escluda l’interpretazione come residenza ostiense degli imperatori, il rinvenimento di un tubo in piombo (fistula) recante il nome di Matidia, nipote di Traiano, e la ricchezza degli apparati decorativi portano a ipotizzare un diretto legame con la famiglia imperiale.









