La casa fu realizzata nel IV secolo d.C. apportando modifiche a una precedente insula (abitazione) che faceva parte delle Case a Giardino.
L’edificio, separato dalla strada da un lungo muro e sviluppato almeno su due piani, è articolato in un settore residenziale (A-G) e in un settore termale (H-L) collegati da un ambiente di passaggio.
Dal vestibolo (B), attraverso un cortile aperto (C), si passa in un corridoio a L (D), sul quale si apre una sala di ricevimento (E) decorata con un mosaico policromo raffigurante i Dioscuri (i gemelli divini protettori del commercio).
Sempre dal corridoio si accede a un salone di rappresentanza (F) decorato da un mosaico policromo che rappresenta Venere, da cui si raggiungono gli ambienti privati (G).
È stata avanzata l’ipotesi che il proprietario della casa fosse Volusiano Lampadio, prefetto urbano nel 365-366 d.C.









