Accessibilità

I Luoghi della cultura devono tendere ad essere sempre più accessibili e inclusivi. Così anche il Parco archeologico di Ostia antica pone attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione attraverso alcuni progetti volti ad abbattere sia le barriere fisiche che quelle cognitive.

Il Parco archeologico di Ostia antica è impegnato sul fronte dell’accessibilità su più progetti riguardanti sia l’accessibilità fisica che cognitiva. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Relativamente ai percorsi di accessibilità fisica all’interno degli Scavi di Ostia si segnala il progetto “Ostia Gradevole”, parte di un più ampio piano strategico di interventi che il Parco ha stabilito nel proprio piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e consistente in una rete di percorsi agevolati che va ad implementare di circa 1km l’esistente, dotata di illuminazione funzionale durante le aperture serali nella stagione teatrale, con spazi di sosta e di riposo non solo lungo i percorsi ma anche all’interno dell’area archeologica.

L’obiettivo specifico è: migliorare l’accessibilità e fruibilità del sito per le persone con difficoltà motoria temporanea o permanente e integrare i servizi di accoglienza; gli obiettivi generali sono fondamentalmente tre: diversificare la viabilità carrabile da quella pedonale che, nei punti di maggiore frequentazione, si sovrappone causando interferenze e potenziali pericoli; implementare gli esistenti punti di sosta ombreggiata molto utili soprattutto nel periodo estivo ma non solo; recuperare e restaurare alcuni casotti dei custodi inutilizzati da decenni. Uno dei casotti recuperati, situato in posizione elevata e panoramica rispetto alla città antica, è stato dotato di una struttura di birdwatching in accordo con la LIPU. Questa Associazione gestisce la postazione e organizza giornate di educazione ambientale anche con programmi dedicati a minori con disagio sociale; gli Scavi di Ostia ricadono all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, non lontanto dal Centro Habitat Mediterraneo della LIPU, oasi naturalistica di primaria importanza per la nidificazione di oltre 200 specie di uccelli anche rare.

 

I Servizi Educativi dal 2022 partecipano al PCTO dell’Istituto Comprensivo via di Saponara 150 sull’accessibilità per non vedenti, organizzato insieme all’associazione Museum. Il progetto ha previsto la realizzazione da parte del Parco e degli studenti di pannelli tattili su cartoncino, che descrivono i mosaici del piazzale delle Corporazioni, progetto che è stato inserito nell’elenco delle “Best Practices” della Regione Lazio del 2024.

Nel progetto, gli studenti accompagnano i non vedenti in visite guidate dal Teatro al Foro, utilizzando questi pannelli: grazie all’estensione dei percorsi per l’accessibilità fisica, la visita guidata verrà estesa da quest’anno ad altre zone del Parco. Inoltre, presto sarà proposto un nuovo percorso di visita “Ostia in touch”, con un’esplorazione tattile di materiali (mattone, marmo, ceramica) che si sarebbero potuti toccare in epoca romana.

 

Al fine di consentire una fruizione ottimale del patrimonio alle persone diversamente abili, il Parco archeologico di Ostia antica ha realizzato sette video didattico-divulgativi in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e in IS (International Sign Language).

I video, che accompagnano al segnato sottotitoli in italiano e in inglese, durano circa 5 minuti ciascuno e contengono una presentazione del Museo Ostiense e delle sue sezioni (4 video), dei Porti imperiali di Claudio e Traiano, della Necropoli di Porto all’Isola Sacra e della Necropoli Laurentina. Inseriti nel più ampio progetto multimediale del Parco, i video saranno fruibili, insieme a moltissimi altri contenuti, direttamente sullo smartphone del visitatore previo scaricamento di un’App denominata Ostia antica App.

La realizzazione e messa a disposizione dei video in LIS e IS è parte di una più ampia strategia posta recentemente in essere dal Parco e finalizzata all’ampliamento dell’accessibilità in favore di un pubblico costituito dalle persone diversamente abili, al pari del progressivo abbattimento delle barriere architettoniche (come già avvenuto per il rinnovato Museo Ostiense) e la creazione di nuovi percorsi facilitati in area archeologica (come a Scavi di Ostia e Necropoli di Isola Sacra, già realizzati) e presso i Porti imperiali di Claudio e Traiano e la Necropoli Laurentina (in corso di esecuzione).

 

Il progetto “OPERE (in) conTATTO” prevede l’organizzazione di percorsi di visita guidati nei siti di competenza del Parco archeologico di Ostia antica in cui saranno collocate nei rispettivi contesti di provenienza le riproduzioni in gesso e/o in vetroresina, di dimensioni pari al vero, di alcune opere, già realizzate in passato, che potranno essere non solo osservate, ma anche toccate dai visitatori.

In termini di accessibilità e inclusività, l’iniziativa mira innanzitutto a rendere meglio comprensibile per più tipologie di pubblici il significato delle opere in relazione alla loro destinazione e funzione originarie, superando dunque la dimensione museale in cui molte di esse sono esposte e ottimizzando il “valore” aggiunto del Parco, ovvero quello di poter recuperare il rapporto tra il patrimonio storico-artistico e i siti/complessi architettonici e monumentali di provenienza. Al contempo, l’esperienza tattile consentirà di superare un ostacolo di natura sensoriale garantendo dunque l’inclusività e la pari opportunità nelle modalità e opportunità di fruizione da parte del pubblico. L’iniziativa, inoltre, consente di valorizzare la collezione di calchi di opere conservati nei depositi del Parco, recuperandone, tra le altre, la finalità didattica.

 

Il Parco si è dotato del PEBA – Piano Strategico di eliminazione delle Barriere Architettoniche. Lo puoi consultare a questo link:

Il Piano di eliminazione delle Barriere Architettoniche del Parco archeologico di Ostia antica