European Heritage Label – Marchio del Patrimonio Europeo

Nel 2020 all’Area archeologica di Ostia antica è stato conferito il Marchio del Patrimonio Europeo – European Heritage Label entrando a far parte di un network di 67 siti dislocati su 19 nazioni europee.

Il Marchio del Patrimonio Europeo – European Heritage Label – è un riconoscimento che la Commissione Europea – Direzione Generale Istruzione e Cultura – assegna a Siti culturali del territorio europeo che incarnino i valori fondanti dell’Unione Europea (quindi i valori universali dei Diritti dell’Uomo) e i valori dell’Europeicità (valori storici, geografici, di tradizione, di legami). Possono concorrere siti, siti diffusi (ovvero insiemi di siti che abbiano un filo conduttore comune) ma anche oggetti simbolici – ad esempio la Carta dell’Abolizione della Pena di morte di Lisbona, approvata nel 1867 o il Trattato di Maastricht.

Lo scopo del Marchio del Patrimonio Europeo è quello di valorizzare il patrimonio culturale comune migliorando la conoscenza reciproca tra i cittadini europei, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza all’Unione Europea e a promuovere il dialogo interculturale. Chi si candida al Marchio del Patrimonio Europeo deve presentare un progetto sostenibile nel lungo periodo che abbia come scopo la promozione del dialogo interculturale, l’apertura a prescindere, non solo all’Europa (attraverso l’uso della lingua inglese o delle lingue europee nella comunicazione), ma anche al territorio di prossimità.

La proposta di candidatura di Ostia antica al Marchio del Patrimonio Europeo nasce da una constatazione: guardando all’archeologia e alla storia ostiense, ma soprattutto alla società ostiense per come la conosciamo per i numerosissimi studi compiuti nel corso dei decenni da studiosi anche internazionali, in Ostia antica noi possiamo riconoscere dei valori decisamente attuali: la vocazione alla multiculturalità, alla convivenza civile, all’integrazione, e quindi allo scambio culturale e alla circolazione di idee, al dialogo interreligioso e al mercato comune. Se ampliamo lo sguardo al sistema Ostia-Portus, ovvero alla città di Ostia legata strettamente al grande porto di Roma imperiale, Portus, a Fiumicino, allora i temi diventano quelli di una vocazione bimillenaria del territorio alla circolazione internazionale. Infine, perché oggi Ostia è al centro di una rete internazionale di studio con università e istituti europei di ricerca.

Abbiamo perciò costruito una narrazione archeologica funzionale a creare la cornice di valori europei (o universali, che dir si voglia), presentando un progetto sostenibile nel lungo periodo nel quale abbiamo messo a sistema tutte le attività già in essere o in fase di progettazione pensate già nell’ottica della didattica, della comunicazione, del coinvolgimento dei pubblici di prossimità, all’attenzione ai pubblici internazionali.

Nello specifico il progetto si articola su tre livelli paralleli:

Livello 1: sviluppare i temi della multiculturalità, dell’accoglienza e dell’integrazione nel mondo antico per rifletterli sul presente:

  • Educazione al Patrimonio comune attraverso la nuova pannellistica, già disponibile bilingue onsite e online sul sito web del Parco che prevedrà anche la possibilità della navigazione da mobile grazie a un’app in 11 lingue europee ed extraeuropee;
  • educazione al Patrimonio comune attraverso il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio nelle attività didattiche rivolte alle scuole primarie; progetti di alternanza scuola-lavoro rivolti agli studenti delle scuole superiori; videolaboratori online realizzati durante la pandemia da covid-19 durante il primo lockdown del 2020; da ultimo il progetto “I cantieri della didattica”.

Livello 2: puntare sulla comunicazione bilingue:

  • nuova pannellistica bilingue;
  • sezioni del sito web pensate per il pubblico di lingua inglese;
  • Contenuti social anche in lingua inglese su instagram e su twitter, mentre su facebook la scelta strategica è quella di concentrarsi sul pubblico di prossimità e in generale italiano.

Livello 3: continuare ad essere fulcro di una rete internazionale di studiosi e ricercatori afferenti a Università e Istituti europei:

  • apertura a progetti di ricerca di istituti e università estere;
  • collaborazione a convegni, in Italia e all’estero, su tematiche relative a Ostia e il Mediterraneo;
  • collaborazione a mostre, in Italia e all’estero.

Queste attività, già in parte avviate nel corso degli anni scorsi, sono attuate anche oggi.

L’Area archeologica di Ostia antica è uno dei cinque siti presenti nel network per l’Italia insieme a Forte Cadine – Museo Storico del Trentino, Casa Museo Alcide De Gasperi, Manifesto di Ventotene, Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema. L’Area archeologica di Ostia antica è il solo sito archeologico, nonché il solo Luogo della cultura afferente al Ministero della cultura.

Scopri i progetti nati in seno al Marchio del Patrimonio Europeo: